domenica 29 giugno 2008



"L'errore dei sentimentali è non di credere che esistano "teneri affetti",ma di accampare un diritto su questi affetti in nome della propria tenera natura."

"L'arte di farsi amare consiste in tergiversazioni,fastidi,sdegni,avare concessioni che epidermicamente riescono dolcissime,e legano il malcapitato a doppio filo;ma in fondo al suo cuore e al suo istinto fan nascere e covano un rabbioso rancore,che si esprime in disistima e desiderio tenace di vendetta.Far degli schiavi è cattiva politica.
La consueta tragedia:sa farsi amare soltanto chi sa farsi odiare,dalla stessa persona.
Così finisce la giovinezza:quando si vede che l'ingenuo abbandono nessuno lo vuole.E ci sono due modi di questa fine:accorgersi che non lo vogliono gli altri e accorgersi che non possiamo accettarlo noi.I deboli invecchiano nel primo modo,i forti nel secondo."

"Non si cambia la propria natura.Hai scoperto ch'eri ingenuo,che ostentavi i tuoi sentimenti perchè fossero più assoluti,e credendo di aver mutato registro,ora ostenti le tue tragiche convinzioni sulla necessità della menzogna."

"Non ci si uccide per amore di una donna.Ci si uccide perchè un amore,qualunque amore,ci rivela nella nostra nudità,miseria,inermità,nulla."

(C.Pavese,Il mestiere di vivere)

1 commento:

Etta ha detto...

"Il mestiere di vivere"..facciamo che non aggiungo altro, che questo titolo parla già da solo.E poi, specie l'ultima frase, mi ricorda qualcosa.. ;)