venerdì 27 giugno 2008



L' E' TUTTO UN PUTTANAIO.L' E' TUTTO UN MAGNA MAGNA

L’IDA DI GIULIANO URBANI
Giuliano Urbani e Ida Di Benedetto: il connubio tra l'ex ministro della Cultura, ora membro del consiglio della Rai, e l'ex attrice, oggi produttrice di fiction, sopravvive agli anni e alle polemiche. Vittorio Sgarbi nel 2002 fu colpito da una querela per aver insinuato un legame tra le produzioni e la relazione amorosa. Cinque anni dopo la coppia resiste e anche il conflitto di interessi: il 18 giugno del 2007 Saccà riceve una telefonata di Urbani che vuole sbloccare l'attivazione (cioè il via libera ai pagamenti) di 'Angelica', una miniserie della casa si produzione della sua compagna. La stessa mattina, Ida Di Benedetto fa una scenata alla segretaria di Saccà proprio per quella miniserie. Se 'Angelica' stenta, c'è un'altra fiction targata Di Benedetto della quale Urbani si interessa che invece decolla: 'La meravigliosa storia di suor Bakhita'. Approvata e girata.

LETIZIA MORATTI
Il sindaco di Milano raccomanda la moglie del suo braccio destro, Paolo Glisenti. Saccà, per rassicurarla sul fatto che il provino al quale teneva era stato fatto, interrompe una proiezione. Purtroppo il provino va male e, puntuale, arriva la telefonata di rimbrotto. Luciana Barazzoni, assistente personale della Moratti è molto dispiaciuta e dice che i suoi capi, Letizia Moratti e Glisenti, oggi segretario generale dell'Expo 2015, tenevano molto al provino per Eliana.

Nell'intercettazione non si dice il cognome ma tutto fa supporre si tratti di Eliana Miglio, attrice e moglie di Glisenti. Saccà protesta la sua innocenza per l'esclusione. Dice che non decide da solo, c'è una commissione e comunque lui ce l'ha messa tutta: è andato prima dal produttore e poi dal capostruttura ma non c'è stato nulla da fare.

LUCA BARBARESCHI
Il neodeputato del Popolo delle libertà ha una sua casa di produzione ed è uno degli interlocutori più combattivi quando si parla di soldi. Il 19 giugno 2007 discute con Saccà di una fiction da girare in Sicilia con il contributo della Regione. Chiede 3 milioni e 900 mila euro. Saccà non sgancia più di 3,6 milioni. Barbareschi replica che allora non si fa. Quando Fabrizio Del Noce, a suo dire, gli blocca il contratto, il 18 settembre chiama infuriato da New York. L'amico Agostino gli promette che, attraverso Andrea Ronchi, farà chiamare il direttore generale Cappon. E Barbareschi, poco prima di entrare a Montecitorio, fa in tempo a scandire: "Le intercettazioni di Napoli sono una trappola. Saccà è una risorsa".

FEDELE CONFALONIERI
Il 21 settembre 2007 chiama Fedele Confalonieri: "Ti disturbo per due cose. La prima è una 'bassa raccomandazione' e la seconda è che vorrei parlare di Valsecchi, De Agostini, per fare un percorso insieme". Accantonata subito la discussione sui massimi sistemi della fiction e sui "percorsi insieme", Fidel passa al sodo: "Mi dicono che la società Albatross di Alessandro Jacchia stia facendo per voi la fiction 'Il bene e il male'. Per la parte del magistrato donna ci starebbe bene Simona Borioni (attrice di 'Vivere') e siccome sia l'agente dell'attrice, Pellegrini, che il regista ne hanno parlato con Jacchia, insomma "le chiedevo se poteva interessarsene". Non capita tutti i giorni di vedere il presidente di Mediaset che tenta di piazzare un'amica alla concorrenza. Ma Saccà non si pone domande e si impegna a chiamare il capostruttura e pure il responsabile del progetto per fare il provino e cominciare a ragionarci su.

GIANNI LETTA
Il 4 ottobre 2007 chiama Saccà per raccomandare Giuditta Saltarini, la vedova dell'amico Renato Rascel, per un provino a 'Un posto al sole'. Quattro giorni dopo Saccà chiama il produttore della fiction, Roberto Sessa, e chiede della Saltarini. Ancora 4 giorni e il 12 ottobre Francesco Nardella, capostruttura fiction, chiama Saccà e gli dice: "Ma quanto tieni a Giuditta Saltarini?". Saccà risponde: "Tanto, perché è segnalata da Letta". Comunque, la Saltarini non ha ottenuto la parte. Letta ci riprova il primo ottobre quando raccomanda Ruggiero Marino, ex redattore de 'Il Tempo', che vorrebbe scrivere sceneggiature. Agostino si impegna a farlo lavorare come consulente. Detto, fatto.

Due settimane dopo, Saccà chiede al produttore se può inserire il giornalista come consulente della sceneggiatura del 'Terremoto di Messina'. Venti minuti dopo Saccà chiama al telefono Letta e gli dice che sta con Marino e che per la sceneggiatura del 'Terremoto di Messina' è tutto a posto. Letta chiama di nuovo un mese dopo per ricordare a Saccà il figlio di Simona Izzo, Francesco Venditti. Saccà si impegna a chiamarlo presto.

MAURIZIO COSTANZO
Il 26 giugno raccomanda a Saccà Brigitta Boccoli per il provino che ha sostenuto per 'Incantesimo'. Il 21 settembre del 2007 chiama di nuovo per Giulietta Revel per il cast di 'David Copperfield'.

MARIO LANDOLFI
Il parlamentare di An è presidente della commissione di Vigilanza Rai mentre chiama il 16 ottobre del 2007 per il produttore Piero Di Lorenzo. Segnala che il produttore ha speso più di quanto la Rai vuole riconoscergli. Saccà dice che ci stanno lavorando.

GENNARO MALGIERI
Il consigliere della Rai in quota An chiama per raccomandare la società di Gabriella Bontempo, la moglie di Italo Bocchino, parlamentare di An. Gabriella Bontempo vuole la lettera di attivazione che non arriva ed è preoccupata. Sollecitato da Malgieri, Saccà telefona ad Antonio Marano. A dimostrazione del ruolo centrale di Saccà nello smistare favori, Marano comunica a lui e non a Malgieri l'invio della lettera alla Bontempo. Una raccomandazione a buon fine e una nuova richiesta: Marano, contestualmente, gli chiede di far lavorare nella fiction una ragazza di Luino, in provincia di Varese.

CLAUDIO PETRUCCIOLI
Il presidente della Rai interviene per fare andare in onda 'Il capitano', una fiction sulle Fiamme Gialle, in un certo giorno perché il comando generale preme per quella collocazione. Inoltre il 26 luglio Matilde Bernabei parla di un attore per cui si è interessato il presidente, Claudio. Stanno pensando dove inserirlo.

GIOVANNI MINOLI
Sono le telefonate più importanti sulle manovre per le poltrone chiave di viale Mazzini. Il 27 giugno 2007 Saccà incontra Berlusconi e sponsorizza la nomina di Minoli a direttore generale al posto di Cappon. Poi chiama Minoli e gli riferisce tutto. Il 24 luglio Saccà torna sull'argomento con Minoli e gli spiega che ne ha riparlato con Berlusconi. Minoli dice che bisogna forzare su Urbani e Saccà conferma che Urbani ha un margine molto forte sul presidente.

PIERO FASSINO
Il produttore di 'Incantesimo' Guido De Angelis annuncia a Saccà che "Piero Fassino ha telefonato alla De Santis (capostruttura Rai, ndr) per perorare la loro causa". Poco dopo anche Carlotta Ercolino lo avverte che Fassino, "suo amico di famiglia", sarebbe intervenuto sulla De Santis. È il 14 luglio 2007.

ROBERTO CUILLO
Il 21 giugno la collaboratrice di Saccà, Paola, parla del progetto di Cuillo per una fiction su Anna Magnani. Mentre il 7 agosto, proprio quando Saccà sta cercando di convincere qualche senatore a mollare Prodi per far cadere il governo, il braccio destro di Fassino gli chiede il video della fiction 'Il cielo è sempre più blu' da proiettare alla festa dell'Unità.

FRANCESCO RUTELLI
Il 27 giugno chiama il vicedirettore generale Rai Giancarlo Leone. Ricorda a Saccà che un mese prima gli aveva inviato una lettera in cui raccontava che erano andati da lui il produttore Saraceni e Maria Scicolone a proporre una fiction sulla famiglia Loren. Leone vuole dare una risposta alla Scicolone e, spiega, vuole dare un segnale di attenzione a Francesco Rutelli, che aveva mandato da lui il produttore e la Scicolone.

CLEMENTE MASTELLA
Alessandra Martinez tormenta Saccà con una decina di telefonate perché vuole la parte di Coco Chanel. Ottiene il provino e Saccà la sostiene pressando un po' la Lux . Il 27 agosto Alessandra Martinez gioca la carta politica: "Anche Clemente sarebbe felice se facessi quel ruolo". Saccà replica che Clemente lo ha già chiamato ma non è facile. Alla fine la spunta Barbara Bobulova.

Questo il quadro delle intercettazioni. Che si aggiunge alle contestazioni penali. E all'atto di accusa disciplinare contro Saccà, contenuto in due lettere del 21 dicembre 2007 e del 13 marzo 2008, entrambe firmate dal direttore generale Cappon. Saccà è accusato di "avere agito in grave violazione degli obblighi discendenti dal suo rapporto di lavoro ponendosi quale assuntore di iniziative riferibili e funzionali agli interessi, non della Rai, ma di Berlusconi e del suo movimento politico".

Ad aggravare la sua posizione sono arrivate le testimonianze davanti ai pm di Napoli del direttore relazioni istituzionali di Mediaset, Andrea Ambrogetti, confermate poi da Confalonieri. Secondo la ricostruzione di Ambrogetti, citata da Cappon, "già prima dell'estate del 2007 Saccà aveva manifestato l'idea di andarsene e di avviare un progetto imprenditoriale nella produzione audiovisiva, progetto che era stato sottoposto a Berlusconi, incontrato prima delle vacanze e al presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri".


(L'Espresso)

1 commento:

Etta ha detto...

DiPietro, riferendosi a Berlusconi: "La sua capacità di NON farsi processare è pari alla sua capacità di NON farsi crescere i capelli" :))))