domenica 3 agosto 2008



Povero piccolo...

In una delle sue innumerevoli sbruffonerie, che tanto piacciono al popolo bue, il "mafioso di Arcore" (chiedo scusa se cito Umberto Bossi) durante una conferenza stampa, sbruffoneggiando con la ministra Meloni, le ha indicato, con il solito fare da sbruffone, un foglio su cui erano appuntati i suoi impegni quotidiani. "Guarda quanto mi fanno lavorare", le ha detto. I fotografi presenti, molto svegli, hanno immortalato il foglio in questione e i suoi contenuti manoscritti. Ma andiamo a vedere questo stakanovista a beneficio del popolo, questo nostro "Presidente operaio", in che misura si spacca la schiena per far rialzare il nostro malandato Paese. Dunque, al mattino del giorno 30 Luglio era prevista la partenza in elicottero per l'inagurazione di una centrale Enel, a cui poi però è stato inviato il solo ministro Scajola (che ha però impreziosito l'evento con le sue memorabili parole sulla "qualche vita umana" perduta per la sua costruzione. Ma del resto, da uno che ha dato del rompicoglioni a Marco Biagi mentre era ancora sul letto di morte, cosa ti puoi aspettare?), alle 13 colloquio con il segretario generale di Palazzo Chigi, alle 13.30 colazione al Senato per gli 80 anni di Cossiga (detto tra noi,probabilmente fino alle 13 del 30 sono stato più utile al paese e laborioso io di quanto non risulti essere stato lui,eppure non la faccio tanto lunga). Ma è nel pomeriggio che il Presidente da il meglio di se. Nell'ordine: incontro con il suo avvocato, Ghedini; appuntamento con C.Previti (il corruttore di giudici); telefonata a Bossi; appuntamento con Evelina Manna (quella raccomandata a Saccà); appuntamento con Antonella Troise (quell’altra raccomandata a Saccà),incontro con Staderini (Consigliere di amministrazione della Rai, azienda concorrente della sua Mediaset, nonchè destinataria delle raccomandazioni per le signorine di cui sopra), incontro con la On. Di Girolamo (quella del bigliettino alla Camera: ”vi autorizzo ad andarvene! Molti baci a tutte e due!!!) e dopo un altro paio di impegni partenza per la Sardegna per il compleanno della figlia Barbara. Non prima però, di un vertice con Ancellotti e Galliani per seguire gli interessi del suo amato Milan (e qui la vera perla di tutto il racconto: sul foglio una annotazione scritta a mano,la sua mano: ”Al presidente n°1. Al presidente più vittorioso nella storia del calcio. N° 1 nella storia del calcio...”. Cioè voi capite? Non so se è chiaro.Se lo scrive da solo,per se stesso,su un suo promemoria. Scusate se insisto: ma voi capite?).
Domanda: ok, vada per il proprio avvocato-legislatore, per il noto pregiudicato, per il vilipendiatore di inni e bandiere nazionali, per le attricette da sistemare a nostre spese sulla tv della concorrenza, per i dirigenti della concorrenza, per il compleanno della figliola in Sardegna e per il giocattolino di famiglia; ma gli italiani in tutto questo dove sono? Non mi pare di intravedere frenetiche attività dedicate a salari, inflazione, crisi economica, testamento biologico, criminalità (eccezion fatta per la consulenza che avrà potuto fornirgli Previti) e altri temi di pubblico interesse. Scusate l'annotazione spaventosamente demagogica, ma a parte gli affaracci propri un Presidente del Consiglio non dovrebbe curare ogni tanto, solo ogni tanto, anche quelli nostri? Non so se ridere o piangere.

2 commenti:

Etta ha detto...

Tra gli impegni si è scordato l'appuntamento dall'estetista per l'aggiustatina quotidiana al parrucchino.

emilià ha detto...

Poveri noi come andremo a finire male! Guarda personalmente non mi ci arrabbio più...tanto lo sappiamo che con il fatto che lavora al circo (il parlamento) il pagliaccio è quello che deve far ridere perciò...non me la prendo più! poveri noi poveri noi!