sabato 11 luglio 2009



Il pero

Quello è un pero. Mirko, ex eroinomane melanconico, ci si sedeva all'ombra ogni sera al tramonto. Mirko non si faceva più di eroina da anni. Da quando una sera, dopo essere stato in uno sterminato numero di comunità terapeutiche e aver scalato, inutilmente, metadone a iosa, minato nella fiducia e nel fisico, si era ritrovato per caso sotto a quel pero. Si era sdraiato a terra e, guardando il cielo infinito, aveva pensato che il futuro gli appariva ormai come un inesorabile perpetuarsi del suo squallido passato. Quando, improvvisamente, un frutto si era staccato dall’albero e gli si era conficcato, dolcemente, in un braccio. Una meravigliosa sensazione di benessere si era impossessata del suo corpo. Discinte fanciulle angeliche presero a contornarlo, musiche celestiali a sollazzargli i sensi, piacevoli tepori a intorpidirne le membra. E fu così da quel giorno che Mirko, ad ogni tramonto, prese a conficcarsi una pera nel braccio. Sano e felice.





Gli hula-hop

Quelli sono due hula hop rossi. Appartenevano a una coppia di circensi bulgari suicidatisi in mare. Durante un triangolo amoroso con una contorsionista i loro corpi si erano aggrovigliati a tal punto che un movimento brusco aveva tranciato di netto il sesso di lui. Così, dopo una solenne cerimonia, ne avevano lanciato il cadavere in mare (del sesso). Alla sorprendente scoperta che fosse possibile riattaccarlo, così come aveva rivelato loro un chirurgo di passaggio su una barca, e che andava pescando totani, i due si lanciarono in mare. O lo avrebbero recuperato o sarebbero periti con lui. Non riemersero mai più.





Il peschereccio

Quello è un peschereccio. L’umanità è come un mare pescoso. Butti la rete ma non sai cosa pescherai. Una notte d’autunno, inaspettatamente, così come si conviene per gli accadimenti meravigliosi, pescai una sirena. Era bella, ammaliante, magnetica. La luna rifletteva luccicante sulla sua coda squamosa e umida. Rimanerne abbagliato e perdersi completamente fu un tutt’uno.
”Ma non vedi che è un amore impossibile?” mi diceva chi ancora era abbracciato al senno. E in effetti, come spesso accade, la ragionevolezza alla lunga sovrasta l’ebbrezza del sogno. E così fu anche per noi. Ma voi provate a pescare una sirena, miei cari, e poi voglio proprio vedervi, tronfi del vostro realismo, ributtarla subito in mare.


(Grazie a Gaz e Desa per l'ispirazione. Jaenada.)

18 commenti:

Ross ha detto...

Simpatici questi micro-racconti, soprattutto il primo.
Fantasia galoppante... :)

gaz ha detto...

Grazie a te, Jaè, che riesci dal nulla a creare l'immaginario...
Un abbraccio ;-)

JAENADA ha detto...

@ross: Fantasia? Ti sbagli,mia cara,tutti fatti assolutamente veri. ;)

(In verità una cosa inventata c'è.Il chirurgo non andava per totani.Ma per cefali). :P

@gaz: Non dal nulla.Da una tua foto. :)

Ross ha detto...

No, i totani mi piacciono di più. Con un bel ripieno e un sughetto di pomodoro fresco, sai che delizia!

(Sono le 17.50, ho fatto merenda da mezz'ora e ho fame di totani. Mi sa che ho dei problemi).

JAENADA ha detto...

Non ne sarei preoccupato,l'appetito è segno di salute.Nel caso però il totano fosse pescato nello specchio d'acqua su cui naviga il chirurgo,ti consiglierei di appurare con certezza trattarsi di totano....non so se mi sono spiegato? :)

Ross ha detto...

Jae, a volte sei davvero abominevole.
:D

maria rosaria ha detto...

il meraviglioso mondo di jaenada. cercherò un albero di pere, nel frattempo cominceranno a maturare.
bacio :))

JAENADA ha detto...

@ross: Si,si,dimmelo ancora... :)

@maria rosaria: Meraviglioso mondo? Se ti sente il bulgaro.... :)
Bacio.

Lara ha detto...

Sei stato molto ben ispirato, Jaenada!
Questi racconti sono grandiosi, solo tu puoi scrivere così.
Un abbraccio,
Lara

JAENADA ha detto...

@lara: Sei sempre molto cara,Lara.Ti terrò senz'altro presente nel mio testamento. :)

Un abbraccio.

Lara ha detto...

Ma per favore :D

Antonia ha detto...

Non si può scegliere un sogno.Non si può scegliere ...

Un sorriso.Antonia.

JAENADA ha detto...

@antonia: Ma,a volte,con un pò di fortuna,può essere il sogno a scegliere noi.

"Siamo ospiti di un evento che ci trascende e nelle cose d'amore nulla possiamo decidere. Tutte le nostre scenate,le nostre gelosie,i nostri tradimenti,la nostra fedeltà sono puro schiamazzo intorno a qualcosa che non dipende da noi,ma dal cielo che ha decretato la natura della nostra anima,da cui dipende quella sua creatura che è amore".

Un sorriso.Jaenada.

Laura ha detto...

Bellissimi!

Ma lo sai che sei davvero bravo?
Sì che lo sai!!!

:-)

Anassela ha detto...

si si,ne val prprio la pena tornare a trovarti..

JAENADA ha detto...

@laura: Beh,insomma...mi arrangicchio :)
Grazie.

@anassela: Quando vuoi... :)

desaparecida ha detto...

Ecco che poi tu fai così....e sai che la mia reazione è leccarmi le zampette nere e fingere quella "nonscilansz" che mi appartiene "di razza"!

Che poi sono certa anche che sai che per qualcuno di noi,talvolta,la scelta di una ragionevolezza che alla lunga sovrasta l'ebbrezza del sogno.....è poco allettante rispetto ad una ragionevolezza che ci porta ad una scelta folle!

Grazie a te felin-consorte,so già quanto sai essere ruffiano! ;)

JAENADA ha detto...

La follia,purtroppo,resta spesso solo un'aspirazione.

Bacio.