domenica 2 marzo 2008

La madre dei due poveri ragazzi di Gravina in Puglia era, ieri mattina, saldamente nelle mani di un’inviata della Rai quando i carabinieri si sono presentati a casa sua per informarla ufficialmente del ritrovamento dei corpi dei suoi figli. Mentre stavo sfaccendando, come molte altre massaie, avevo la televisione accesa e ho dunque potuto seguire la breve trattativa con la quale la giornalista, seguendo le ferme indicazioni di chi conduceva in studio, ha consentito di interrompere la sua intervista alla signora, accettando che i militi potessero conferire (brevemente) con lei. Una decisione grave, che per un attimo ha riconsegnato la signora alla realtà della tragedia, distogliendola dai suoi impegni con la televisione, e con noi massaie a casa.
Resta il dubbio etico: possono i carabinieri (o i magistrati, i pompieri, l’esercito, il soccorso alpino, lo Stato in ogni sua articolazione) interrompere un palinsesto, e specialmente una straziante intervista a una povera donna che piange i suoi ragazzi? Può la televisione, contravvenendo ai suoi alti compiti istituzionali, permettere che la realtà possa momentaneamente riprendersi la linea?

(M.Serra,La Repubblica)

Una stampa cinica e mercenaria,prima o poi,creerà un pubblico ignobile.(J.Pulitzer)

Fra trent'anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi,ma come l'avrà fatta la tv.
(E.Flaiano)

1 commento:

chiara ha detto...

Beh, devo ammettere che il tuo blog è veramente bello! La televisione è ormai diventata inguardabile, non si sa più quale tg ascoltare la sera. Io ascolto quasi sempre Radio1 o Radio2, sono una fan scatenata di Broccoli e Mensurati. Sto facendo esami da venerdì e anche domani pomeriggio mi aspettano, non li sopporto più gli studenti, sono sempre più beoti e rincitrulliti dalla tv e dalle mode. Mah, mi vien solo da dire "Continuiamo così, facciamoci del male"!