martedì 10 marzo 2009




«Ma perché, secondo lei il Papa ci crede davvero? Persone di così grande cultura possono bersi questa invenzione di Dio? Un salvataggio dell'umanità dall'incubo del niente. Ma come si fa a sospettare che una persona come papa Wojtyla, un cartesiano puro, possa pensare che siamo a Nazareth, si presenta un angelo di quattro metri e dice alla Madonna "tu avrai un figlio dello Spirito Santo", questo bambino nasce e non si limita a dire "sono il Messia" ma dice anche "sono figlio di Dio". Motivo per cui lo crocifiggono. E allora poi si dice che è risorto. Mi dica lei se è pensabile».

Siamo alle soglie e forse anche oltre del blasfemo.
«Questo Papa può fare solo una cosa oggi: via tutti questi paramenti medievali, questo lusso sfrenato e vestirsi alla francescana. Stile Gandhi. Andare sulla striscia di Gaza, offrirsi come scudo umano e dire "Il Creatore, ammesso che esista, non può che essere uno solo. Voi lo chiamate Allah, noi Dio, ma nessuno è l'unico depositario"».

Si è vecchi o lo si diventa?
«Gli uomini sono come i cani vanno avanti fino a una certa età e poi crollano di colpo. E' l'invecchiamento a picco. Io sento le prime avvisaglie, l'avvicinamento dell'inefficienza. Si diventa impotenti, sordi, ci vedi male, hai delle lacerazioni di memoria».

Si batte o si è battuto contro i passaggi a vuoto della virilità?
«Mai fatto. Ci sono questi dementi che non sanno nemmeno cos'è l'erotismo delle donne. Non sanno che certa ostentazione fisica, soprattutto nei vecchi, le spaventa. Parlo dei viagristi, imbecilli veri. La vera impotenza è quella sentimentale, la perdita del batticuore».

Si dice che i vecchi sono cattivi perché non hanno più niente da perdere.
«Lo dice chi confonde la cattiveria con il dire la verità, un lusso che pochi si concedono. Gassman diceva sempre quello che pensava e io pure. La cosa disorienta. Ma perché, era forse buono Alberto Sordi? Sordi era una carogna, Eduardo anche».

Quando si è sentito una carogna?
«Spesso. Nella nostra cultura il sembrare felici è più importante che esserlo. L'invidia è considerato un peccato di cui vergognarsi, invece è un sentimento nobile, in una cultura dominata dall'idea del successo. Un tempo mi facevo vedere ovunque per ostentare il mio successo. Invecchiando sono diventato più buono, non invidio più nessuno e non cerco di suscitare invidie».

Fantozzi è una traccia guida della sua vita, il Von Masoch incarnato nell'italiano medio.
«E' ben contento della vita che fa, l'impiego fisso, la famiglia, la settimana bianca. Persegue lucidamente le sue catastrofi, le prevede, ma non fa nulla per evitarle, come infilarsi nel traffico apocalittico del week-end al mare, la tragedia vera del consumismo».

Definisce Ugo Tognazzi il più intelligente dei suoi amici.
Intelligentissimo e rallegrante. Figlio di un ferroviere, aveva la licenza elementare. Un grande attore, anche se il più grande di tutti era Gian Maria Volontè. Ugo era un pessimo cuoco. Una sera, Mario Monicelli prese un sacchetto di plastica e ci mise dentro gli avanzi della cena. "Che fai Mario?", gli chiese Ugo, tutto vestito da cuoco. "Li porto all'istituto italiano di criminologia"».

Tra i mattatori viventi, Roberto Benigni e Adriano Celentano.
«Benigni è, come Beppe Grillo, uno straordinario entertainer. Ma tutto quello che i due dicono di straordinario, se lo metti per iscritto si perde, non funziona più. Le prediche di Celentano sono agghiaccianti, qualunquismo puro, a seconda di dove tira il vento».

L'odore di una donna può essere la traccia di una vita.
«L'odore di mia moglie Maura, a quindici anni, se lo potessi conservare in una boccetta. Io, con un bicchiere di lucciole, che le illumino il viso e scopro che aveva tante piccole efelidi. In quel momento mi sono detto: "Non sono mai stato così felice". E' una mia mania parossistica fissare la felicità».
(La Stampa,Intervista a Paolo Villaggio)

3 commenti:

maria rosaria rossini ha detto...

grande villaggio,nei suoi paradossali ruoli, per i quali viene generalmente ricordato, ma anche nella sua versatilità. e nella vita così severo e per niente tenero.

Lara ha detto...

Bella l'ultima frase ."l'odore di mia moglie a 15 anni ...."

Indubbiamente anche gli odori di una stessa persona, cambiano con l'età ...
O forse la giovinezza ha sempre un suo profumo particolare e indimenticabile.

Ciao JAENADA :)

Antonia ha detto...

Anche io,come Lara,trovo meravigliosa l'ultima risposta di Paolo Villaggio.L'esempio di come,dietro la comicità,spesso esista una sensibilità ampiamente superiore alla media.

Un sorriso.Antonia.