lunedì 18 gennaio 2010

Lo svedese e la bottiglia





Questo post non è rivolto alle coppie felici. ( Anche se in realtà tale premessa non esclude nessuno. Non perché non sia possibile essere felici in coppia, anzi spesso si riesce a essere davvero felici solo in due, ma per il semplice motivo che costoro dovrebbero leggere questo post esattamente nei dieci minuti (quindici và…) in cui ciò è realmente possibile. E tenderei ad escludere che in quegli istanti magici essi si intrattengano a leggere il mio blog).
Il post è invece rivolto a tutti coloro che sono stati lasciati (o che hanno lasciato per non farsi lasciare, o che si sono autoconvinti di aver lasciato, o che raccontano di essersi lasciati per decisione comune). A tutti coloro che hanno incontrato sulla propria strada uno “svedese” (o una svedese), una “bottiglia” e soprattutto a chi non ha neanche qualcuno con cui prendersela.
Sono dispensate dai commenti, anche alla luce della premessa, le coppie che affermano di essere sposate o di convivere felicemente da dieci e passa anni.
Primo perché non saranno credute, secondo perché non vi è nulla di più noioso delle coppie felici, terzo perché sono già provvisto di spilloni e pupazzi a vostra immagine e somiglianza.
Inoltre sono dispensati dai commenti gli ottimisti a oltranza (“stai certo che un giorno o l’altro, quando meno te l’aspetti…”), gli psicanalisti tanto al chilo (“parli così perché hai avuto una delusione”) e i fatalisti (“non mi meritava”…”si vede che doveva andare così”).
L’estasi amorosa è un abisso luminoso. Splendente come la felicità, oscuro come il dolore e abissale come l’insondabile. Troppo per ricondurlo alla banalità degli stereotipi. Troppo poco per non essere sbeffeggiato da una iperbole intrisa di ironia e disincanto.


(Jaenada)

13 commenti:

Ross ha detto...

Lette le condizioni generali di intervento, credo di avere pieno diritto a commentare.
E lo farò volentieri, non appena sarò riuscita a decifrare le battute di Troisi. (La maggior parte delle volte non capisco una sillaba di quello che dice, ma nonostante questo, o forse proprio per questo, mi sganascio dalle risate :)).

cristina ha detto...

Anche io sono tranquilla. Non sono (più) sposata, nè convivo, non sono un'incallita ottimista, e nemmeno fatalista. Quindi ho facoltà di commentare!
Ho rivisto questo film poche settimane fa in dvd (che coincidenza), e mi sono "scompisciata", come mi accade sempre con Troisi. Anche rivedendo questa scena per l'ennesima volta, il mio entusiasmo non si placa!
Certo, pensavo, Lello Arena in tutti i film di Troisi è sempre un gran scassac...(beep), na piattola, na mignatta (mignatta con la "a", mi raccomando), na piaga, na croce... comicamente fastidioso...mi fà schiantà dal ride!
p.s.
"Diciamolo...a te t'ha lasciato perché sei brutto" è esilarante! :D

Marisa ha detto...

E come la mettiamo se la persona in questione è felicemente divorziata e non ci pensa nemmeno un po' ad intrecciarsi con un altro fac simile ma ti garantisce comunque tormenti dell'anima che non sono però attribuibili a problemi di coppia?
Sarà ben accetta?

maria rosaria ha detto...

e chi non è stato mai mollato almeno una volta nella vita così conoscendo le fiamme dell'inferno, lo strazio dell'anima, la devastazione della mente e dello spirito, la voglia di morire... non credo che nessuno desideri fermarsi davanti a questo. neanche facendosi fermare (o che fermano per non farsi fermare, o che si autoconvincono di fermarsi o che raccontano di fermarsi per decisione comune). :-)
bacio, sempre!

Laura ha detto...

L'ho visto due volte per cogliere tutto... Troisi è adorabile e quel che dice, a suo modo, fa riflettere, è la verità del disilluso.

ps."L’estasi amorosa è un abisso luminoso": proprio così, un abisso in cui precipitare con molta luce di cui godere.

desaparecida ha detto...

Il mio primo amore mi ha lasciato dicendomi:
"io lo so perchè ti lascio,ce l'ho chiaro in testa,solo non riesco a spiegartelo"

Vale? :)

Mio caro felin-consorte,come sempre ho recuperato i vari post a cominciare da "el pueblo"...

Un bacio della buonanotte

JAENADA ha detto...

@ross: in realtà Troisi non parla.A parte il meraviglioso gesticolare egli emette accenni di frasi che rimandano,evocano,ammiccano,generano molteplici sensi.

@cristina: Perchè "mi ha lasciato perchè ha incontrato lo svedese,io so che sono il secondo al mondo che lei ama",dove lo mettiamo? :)

@cristina: Diciamo che non rientri nella categoria degli esclusi ma neanche in quella dei beneficiari :)

Mi hai ricordato una frase di Kundera: "Affrontai il divorzio con lo stesso entusiasmo che altri mettono nel celebrare il matrimonio" :)

@maria rosaria: Sebbene il tuo commento sia condivisibile sono stato sul punto di cancellarlo.Quel "non credo che nessuno desideri fermarsi davanti a questo" mi puzza di ottimismo mascherato :))

@laura: Stando attenti a non bruciarsi la retina,però ;)

@desa: Eh beh, se non vale questa..... :)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Era una vita che non vedevo questo film: fantastico!
Mi ha ricordato quando il fidanzato storico mi lasciò. Io me ne andavo in giro per casa in pigiama e passavo ore a cercare "il perché" con amiche pazienti e rassegnate.
Per fortuna nessuna di loro mi disse mai: "Diciamolo...ti ha lasciata perché sei brutta"...ci sarei rimasta male...e non poco!

Comunque io sono una gran sostenitrice dell'abbrutimento post-relazione. Uno, in quei momenti, hai il sacrosanto diritto di crogiolarsi nella propria disperazione. Echecavolo!

riri ha detto...

...è un'utopia la felicità, ma tu l'hai spiegato bene, coppia o single o con amante al seguito. La mia prima delusione a 18 anni, mi lasciò perchè pensavo troppo ahahah, una cosa inaudita, me lo disse in un pomeriggio bellissimo mentre guardavamo il mare..ero troppo profonda....poi a 20 a. con una valigia di plastica rossa (il cartone non mi piaceva) :-) venni qui...e qui dove vivo scrivo e penso a volte mi sembra di sentire la voce del "mare" mio lontano....
Sai J. penso che bisognerebbe avere un compagno/a ogni max. 10 a..così il rapporto sarebbe un pò più armonioso:-))
Un abbraccio ad un grande pensatore.

Antonia ha detto...

Insomma ... la felicità amorosa è un'effimera illusione?

...

Ha ragione Troisi ... fortunati quelli che,almeno,possono imputarlo ad una ragione precisa.
Fortunati quelli che hanno qualcosa,o qualcuno,con cui prendersela.

Un sorriso.Antonia.

skeggia di vento ha detto...

La felicità amorosa dura quel micro, nano , nano micro secondo che uno neanche se ne accorge e allora mi chiedo?
Dura il tempo di un respiro non asmatico, quello almeno ti fa capire che non hai ossigeno nei polmoni e quindi ti fa reagire. Non te la ricordi perché se la ricordi l’emozione si smonta come un soufflé al cioccolato uscito prematuramente dal forno.
Allora pur se esistesse questa felicità amorosa, chi ha le prove?
Forse dovremmo chiamare l’ispettore Zenigata.

la signora in rosso ha detto...

a volte basta avere l'illusione di un amore... tanto il resto è storia!

JAENADA ha detto...

@jane: Il tuo commento mi ha ricordato un altro film di Troisi: "Pensavo fosse amore....",in particolare la scena in cui lui citofona a Francesca Neri che l'ha appena lasciato e le chiede di scendere per parlare e lei gli risponde che non vuole perchè è in pigiamo,non presentabile e struccata.E Troisi "vabbè,tanto ci dobbiamo lasciare,mica fidanzare" :)

@riri: Che la partner pensi troppo mi sembra un ottimo motivo per lasciarla.Noi uomini siamo "soggetto,predicato e complemento" e le donne così piene di incidentali e parentetiche sono spesso troppo impegnative ;)

@antonia: L'importante è non prendersela con se stessi.Piuttosto dare la colpa all'oroscopo,al fato cinico e baro,al governo ladro :)

@skeggia: Io le prove pensavo di averle,ma il Tribunale della vita le ha giudicate insussistenti :)

@signora in rosso: Ho il fondato sospetto che anche la Storia sia in realtà un'illusione.