venerdì 27 novembre 2009

Al voto, al voto





Dio e la figa


Dio e la figa. Due tematiche così apparentemente distanti e invece così intimamente correllate. Il sacro ed il profano (l’assunto in base al quale il sacro sia il Dio e il profano la figa è poi cosa tutta da verificare. Del resto ci si può inginocchiare sia dinnanzi all’Uno che all’Altra riuscendo però nel contempo a profanare il primo e a consacrarsi alla seconda).
Per ciò che mi riguarda ho attraversato momenti in cui mi sono apparse entità sconosciute e infrequentate sia l'Uno che l'Altra.
Altri momenti in cui li ho addirittura confusi in un unica entità venerabile. Altri ancora in cui ho inteso l'apparizione dell'Una come testimonianza certa dell'esistenza dell'Altro.
Come disse, con linearità piuttosto maschile, la spudorata Mae West (o era forse Paolina Bonaparte?) : “ Non è il cazzo che mi annoia, ma quello che c’è intorno ”. Per cui diciamolo con franchezza, se per il genere umano Dio è il rifugio in cui trovare un senso ad un esistenza che al senso sfugge , la figa, e solo quella, per gli uomini non è altro che il tiepido anfratto da conquistare a suggello della propria realizzazione di identità (che è comunque pur sempre il raggiungimento di un senso).
L’input primordiale che vuole la sopravvivenza della specie al di sopra di ogni cosa ha marchiato la donna con l’istinto materno e l’uomo con quella sottile vocina di sottofondo che quasi cronicamente (da alcuni studi pare scansionata in un lasso temporale a frequenza di circa sette secondi) ricorda al malcapitato quale sia la sua reale funzione sulla terra e a quale obbligo oserei dire morale ha il dovere di sottoporsi: farsela dare. Ecco che allora parte quello stucchevole minuetto fatto di toraci gonfi e sensibilità simulate, di affabulazioni ammalianti e condivisioni fasulle teso esclusivamente all’agognata cessione temporanea (anche se auspicabilmente ripetibile) del bene in oggetto . Il problema è che ormai il povero ometto, totalmente posseduto da questo mantra che gli intima ossessivamente di far convergere tutto se stesso verso il raggiungimento del “bene”, quando lo ottiene, del “bene” non sa che farsene. Non nel senso della gestione e dell’utilizzo tecnico (in quello, se non altro, fa gioco la lunga ed assidua premeditazione) ma dal punto di vista, appunto, del Senso. Può una storia, un identità, un’energia vitale risolversi nell’amministrazione temporanea di un antro umidiccio e plissettato? Può un’Entità umana dotata di ratio, coscienza del proprio essere, amor proprio, orgoglio (che come dice Natoli “ è un atto di giustizia verso di Se ”) farsi inghiottire da un Gorgo oscuro per poi farsi risputare esausto d’energia e svuotato dell’Anima?
Ed ecco quindi il ritorno a Dio.
Ho deciso, faccio voto di castità. Sfuggo al gorgo e mi fiondo sull’Infinito.
Detentrici del “bene”, da oggi proseguite pure senza di me.
Buona fortuna.


(Jaenada)

19 commenti:

riri ha detto...

Ciao, discorso un pò "bizzarro", ma condivisibile, pur essendo donna mi son sempre chiesto il perchè una cosa tanto naturale ed istintiva necessitasse di tanta fatica (penso che poi oggi con la quasi parità dei sessi) sia tutto un pò più facile..La conquista stanca e sfianca, ma se tutti c amassimo senza tante elucubrazioni mentali? Forse dovremmo vivere in una fattoria e copiare dagli animali?
Un cordiale saluto.
Mi piace molto questa canzone e non m'annoia:-)

Ross ha detto...

Voto di castità, certo. Faremo tutte finta di crederci. ;p

Gran bel post, molto ispirato.

giardigno65 ha detto...

non ce la faranno senza di te...

Antonia ha detto...

Ti hanno già detto che sei pazzo,vero?

Questo post è fantastico!!Solo una mente assurda come la tua poteva concepirlo!!

Ndr: "Mente assurda" vuole essere un complimento eh!!

Un sorriso.Antonia.

JAENADA ha detto...

@riri: Grazie per il tuo commento.Anche se l'aggettivo "bizzarro" mi pare un pò riduttivo :)
Comunque anch'io sono per l'amore,ma per carità non toglietemi le elucubrazioni mentali.Potrei morirne ;)

@ross: Comincio lunedì.
Grazie ;)

@giardigno: Ce la faranno,fidati.

@antonia: Figghiuzza cara, non abbisognava la specifica :)

Un sorriso.Un bacio.

gaz ha detto...

Ma va va valà!!!
(oddio, forse ho già sentito questo modo di dire)

:D :D :D

Alligatore ha detto...

Non comprendo, ma mi adeguo, diceva un comico televisivo intelligente degli anni '80.
ps.
"Harry a pezzi" è uno dei miei film prefeiti di Allen.

riri ha detto...

Ciao J. forse hai ragione il tuo discorso è profondo e.... tranquillo..anch'io vivo di elucubrazioni mentali:-)
Un cordiale saluto, sono riduttiva se ti dico che sei incisivo?:-) Bè, mi piace leggere quello che scrivi, in giro c'è troppa banalità, qui c'è sempre una boccata di ossigeno.

desaparecida ha detto...

Certo...
Si farà senza di te

Ma sarebbe un peccato,
in fondo basta cambiare mantra,
consacrarsi ad un altro dio,
e anzichè anfratti creare alcove sensa nè bene nè male ma piene di senso.

Senza denominazioni nè noia.

(vado a quel paese eh? :)

Un bacio casto (per puro e solo rispetto)

maria rosaria ha detto...

eccoci qua, faccia a faccia! volevi sfidarmi? ci sei riuscito. però devi ammettere che ti ho dato una bella spinta! il ritorno a dio in che senso? tu, vecchio marpione, non mi freghi mica?!
superbo post!
bacio

JAENADA ha detto...

gaz: Nooo,la citazione di Ghedini nooo :)

alligatore: Sì,era Maurizio Ferrini in "Quelli della notte".Sai com'è,c'ho nà certa età....
P.S. E' anche uno dei miei preferiti.

riri: In realtà ritenevo "bizzarro" riduttivo in quanto avrei ritenuto più appropriato "paradossale","iperbolico" o al limite "delirante" :)
Grazie per l'apprezzamento.

desa: Mia cara,se vuoi puoi anche produrti in un bacio lascivo,la mia castità sarà esclusivamente "attiva".Ma se proprio sarò costretto a subire,subirò.Con cristiana rassegnazione,s'intende ;)

maria rosaria: Pensavi che te l'avrei lasciata passare così,impunemente? :))
Bacio.

desaparecida ha detto...

Niente di più allettante vederti in una castità attiva e poi al culmine,subire il tutto con cristiana ressegnazione...tesoro mio! ;)

cristina ha detto...

...ma na via de mezzo no??? sfaccimm' come sei drastico!!!
cmq l'incipit (e non solo quello)
"Dio e la figa. Due tematiche così apparentemente distanti e invece così intimamente correlate" mi fa troppo ride!!!! :D

Silvia ha detto...

Premetto che a me Allen non è mai piaciuto più di tanto e mi chiedo:

"Sei impazzito? Vero?" ;P

Non so quanto possa avvicinarsi al tuo discorso ma nell'articolo che ho riportato nel mio ultimo post Giusi Palomba dice:

"La rete pullula di corpi attivi e interattivi che guadagnano spazi e oltrepassano i destini biologici. Se poi il capitalismo è in crisi, insieme a tutto il suo sistema di poteri, diventa fondamentale la pratica di soggetti che vogliano introdurre un cambiamento favorevole, una visione positiva attraverso la critica sociale. Un esempio di impagabile attività in rete è la partita che si sta giocando nel campo della comunicazione e dell'informazione. La costellazione di blog, portali partecipati, osservatori sulla pubblicità e sul linguaggio del giornalismo costituiscono l 'espressione puntuale di quanto la rappresentazione imposta dei corpi e dei ruoli maschile e femminile possano generare risposte creative e attive. Come afferma anche Rosi Braidotti, quando il corpo è represso e si sente a disagio nel presente, trovando difficoltà nell'interazione, è allora che produce delle "contro-narrazioni" della realtà che entrano in conflitto con le grandi narrazioni imposte."

Forse queste nostre "elucubrazioni" serviranno a qualcosa! Forse...

maria rosaria ha detto...

allora? sempre meno in circolazione, eh?!

JAENADA ha detto...

@cristina: Non so quanto consapevolmente,ma hai usato una parola napoletana perfettamente in tema con l'argomento (e non mi riferisco certo a Dio):"sfaccimm'",che tradotta letteralmente significa:sperma.Nella lingua parlata però assume una molteplicità di significati che ricordano un pò il famoso "che te lo dico a fare" del film "Donnie Brasco" (http://www.youtube.com/watch?v=mBaUPV4hSTk).Ad esempio lo si può usare come termine elogiativo per indicare una persona dritta,scaltra ("Sì proprio nù sfaccimm'"),oppure come imprecazione ("E che sfaccimme...."), o come rafforzativo ("Tengo nà sfaccimm' 'e famme"),ma anche come offesa (Ommo' 'e sfaccimme).Insomma è un pò come il blu,sta bene su tutto. :P

@silvia: "Contronarrazioni",mi piace questa definizione.Le elucubrazioni,almeno quelle sul blog,hanno secondo me una funzione quasi terapeutica,aiutano a svagarsi,trastullarsi,in qualche modo a decomprimere la mente dalle pressioni quotidiane e a liberare la fantasia del pensiero.Per dirla con una parola (a proposito di dialetto napoletano) a "sbariare".

@maria rosaria: In realtà sono stato fortemente tentato di dare a questo post il valore assoluto di Manifesto, di testimonianza definitiva della mia "poetica" (c'è chi è assurto all'immortalità con quella del "fanciullino",io lo sarei stato con quella della "figa"....),ma temo che sarò costretto a fornirne di ulteriori. :)

cristina ha detto...

Jae, le tue spiegazioni sono estremamente esaustive...mi spiace, però, doverti informare che le conoscevo TUTTE! ;)
so usare il sostantivo in questione in ognuna delle accezioni da te accuratamente elencate...Ho avuto un buon insegnante di lingua napoletana e con lui mi sono "allenata" per ben DIECI ANNI!!!! ;)

desaparecida ha detto...

uellà sei tornato?

Passo per la buonanotte :)

Yuki aka Prisma ha detto...

Capito qua dal blog di Desa...
Sul dilemma Dio vs. Figa non mi pronuncio, alzo le mani, AHAHAHA!
Ma volevo farti i complimenti per i versi che ho letto nella sidebar... Notevoli davvero! Mi piace assai quell'altalena di schizofrenie... Mia croce e delizia.