venerdì 31 ottobre 2008

PROVOCATORI A ROMA



DETTO,FATTO

"Che fare con gli universitari?"
Cossiga: "Maroni dovrebbe fare quello che feci io quand'ero Ministro dell'Interno...Lasciarli fare.Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università,infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto,e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi,diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città"
"Dopo di che?"
Cossiga: "Dopo di che,forti del consenso popolare,il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.."
"Nel senso che...?"
Cossiga: "Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale.Non arrestarli,che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà,ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano".
(Intervista a "Il Giorno" del Presidente "emerito" della Repubblica:Francesco Cossiga)

...Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".
(C.Maltese,La Repubblica)

8 commenti:

Maria Rita ha detto...

Davvero non ho parole. Io sto seguendo con una certa attenzione le vicende di questi giorni, per quanto il non viverle direttamente mi porta inevitabilmente a ingoiare non tanto il rendiconto dei fatti, quanto una visione soggettiva degli stessi. A proposito di questo, è interessante notare come, anche questa volta, a seconda della testata giornalistica viene proposta una situazione differente... Chiusa questa parentesi, la cosa che mi lascia più perplessa sono i seguenti aspetti della questione:
1. le manifestazioni hanno raggiunto un numero di partecipanti inverosimile
2. la partecipazione ai cortei ha visto unite "fazioni" che sono sempre state tra di loro contrapposte (studenti e professori; destra e sinistra)
Questo dimostra che, effettivamente, qualcosa non va in questo decreto. Tuttavia, i nostri vertici politici sembrano non accorgersene: loro vanno avanti per la loro strada, incuranti della vox populi. Fatto grave, giacchè il nostro è un sistema democratico. La scuola sta morendo, non c'è niente da fare.

PS - E io, idiota, che pensavo che nessuno avrebbe mai potuto superare in stupidità la Moratti...

desaparecida ha detto...

anche io nn faccio altro che rimanereattonita di fronte a qste manifestazioni!

Sul fatto che qualcuno fomenti la violenza nn ho dubbi...oltre alla tristezza mi cresce la rabbia x un mondo così!

Che cossiga fosse arteriosclerotico lo si sa da tempo ma credo che qsto nn possa essere più una giustificazione per le sue parole.

Concordo pianemante con maria rita...ce ne vuole per superare la moratti...nn era semplice!

Un abbraccio

Ross ha detto...

Quello che è successo a Roma lo sto seguendo solo tramite i giornali e il web (aspetto con interesse qualche testimonianza diretta da parte dei frequentatori romani del mio blog, ma per ora tutto tace). Non avendole vissute direttamente, fatico un po' a orientarmi fra i giudizi che stanno fioccando sulle vicende. Sento dichiarazioni incredibili, che a tratti mi puzzano non poco, e questo certo non mi aiuta a decifrare correttamente gli eventi.
Quello che posso dire è che purtroppo non mi è difficile credere che ieri a Roma siano scesi in campo gruppi più o meno nutriti di istigatori incaricati di provocare violenza. E non mi riesce difficile nemmeno immaginare che abbiano agito sicuri di essere, se non proprio protetti, almeno non ostacolati.

Come già ho accennato, a Milano tutto si è svolto con serenità. Le manifestazioni che abbiamo tenuto nelle scorse settimane, e quella di ieri in particolare, sono a mio avviso state un successo proprio perchè si è riusciti a non degenerare nella violenza.
Certo, qualche tafferuglio c'è stato anche qui, ma più che altro si è trattato di scaramucce fra i manifestanti e le forze dell'ordine. Quando quasi ogni giorno nel giro di dieci minuti si decide di scendere in strada improvvisando un blocco del traffico (senza darsi un metodo un po' più costruttivo e magari nemmeno una meta precisa), è inevitabile incontrare l'ostilità di polizia e carabinieri, che si vedono costretti a organizzare interventi di vigilanza e scorta in fretta e furia, in modo approssimativo e quindi rischioso. In situazioni simili il nervosismo e lo stress sono forti da parte di tutti e, trascinati dalla folla e dall'impeto della protesta, è fin troppo facile farsi prendere la mano, anche in senso letterale.
Per fortuna però qui non si è arrivati ad eccessi nè, soprattutto, si è permesso di mescolare dannose lotte politiche ai veri motivi del dissenso.
Questo non significa che qualcuno non ci abbia provato. Nel mio ultimo commento ad esempio parlavo del tentativo da parte di alcuni ragazzi del PdL di innescare una polemica gratuita con i manifestanti "senza colore" che erano tranquillamente impegnati a sfilare davanti all'università. (Stando a quel che ho visto mi verrebbe da aggiungere che i succitati popolani della libertà sembravano sicuri di avere il loro prezioso culetto ben guardato dalla polizia, ma mi tratterrò dal fare affermazioni azzardate).
Non è stato l'unico episodio che sarebbe potuto sfociare in un'aggressione, ma per fortuna (o meglio per intelligenza) si è stati abbastanza furbi da lasciar cadere le provocazioni e non dare spazio a occasioni di scontro che avrebbero privato la manifestazione del suo valore. Anche questa è stata la nostra forza, non solo i numeri.

Quanto alle gravissime parole di Cossiga, anche a me come a Desaparecida piacerebbe poterle attribuire al rincoglionimento dovuto all'età, ma per ora riesco solo ad esserne terribilmente allarmata.

desa ha detto...

ROSS mi è piaciuto moltissimo leggerti!


Riguardo a cossiga ormai nn credo più che sia un semplice essere rinco x l'età...purtroppo!

JAENADA ha detto...

@maria rita,desa,ross: Non ho molto da aggiungere alle vostre considerazioni che trovo più che condivisibili.Vorrei solo osservare a proposito "dell'emerito" Cossiga che ritengo sia tutto tranne che rincoglionito.Dice le cose che ha sempre pensato,rivendicato (vedi vicenda Gladio),fatto e spesso anche detto.L'unico elemento di parziale novità è che ormai non avendo nulla da perdere ha abbandonato quel minimo di opportunistico ritegno che aveva avuto quando ricopriva cariche istituzionali.Se non altro ha però il merito di confermare "dall'interno" ciò che il potere costituito ha sempre negato:La sostanziale manipolazione della verità a proprio uso e consumo.

Un grazie a ross che ci tiene aggiornati su ciò che accade "sul campo".

Un abbraccio a tutte voi. :)

alfie ha detto...

credo ci sia un pò troppa violenza e un pò trppa ignoranz ( e non parlo deglistudenti o de professori)

Faby ha detto...

Ti vorrei postare una foto che ho scattato qualche giorno fa quando ero in ufficio.
La visione di tutti quei ragazzi che manifestavano visti dall'alto del palazzo nel quale lavoro, dava l'impressione di vedere tante piccole formichine che invadevano la città e ne davano un colore diverso...il colore di rivolta!La cosa che mi stupisce positivamente è la loro determinazione per far rispettare un loro diritto...basta che essa non degeneri in forme di violenza...e, sai, è difficile in questi casi evitarla completamente
:(
Ti mando un kiss8 grosso grosso. Ciao

JAENADA ha detto...

Anche a me ha colpito la determinazione di questi ragazzi,vuol dire che c'è ancora una speranza e che l'opinione pubblica non è ancora completamente anestetizzata.
Se hai tempo e voglia puoi mandarmi la foto via mail (l'indirizzo è sulla home del blog),mi farebbe piacere vederla.

Mille baci. :)