venerdì 12 giugno 2009





L'odore del mare


Sono certo che molti di voi non siano a conoscenza del dramma che si sta vivendo ad oggi nel cuore della pianura padano-veneta. A tal proposito e per vostra informazione,vi comunico infatti che nella terra che mi ha accolto ormai più di dieci anni or sono, non ci crederete, ma non c’è il mare. Colline, monti, pioppeti, prati, terreni agricoli, case, capannoni, ma niente spiagge, niente onde, niente acqua salata, niente lungomare, niente maree. Nulla di questo. Nisba. Tutto ciò a me, al sottoscritto, che sul mare ci è nato e c'ha vissuto gran parte della sua infanzia e della sua giovinezza. Dice, ”ma tu non lo sapevi prima di venirci a vivere che il mare non c’era?”. E vi pare che se l’avessi saputo ci sarei venuto? Come può mente umana solo immaginare un vulnus di tali proporzioni? Certo, non essendo uno sprovveduto mi sono accorto ben presto che qualcosa non andava. Dopo pochi giorni dal mio arrivo, per esempio, girando per le strade, notai la totale assenza di segnali e indicazioni a me familiari. Niente insegne del tipo “Ristorante da Ciro a mare”, nessuna freccia indicante “Porto”, nessun cartello “Cannolicchi vivi e vongole veraci” o, chessò, “rimessaggio barche”. Ma essendo pieno inverno non vi feci particolare attenzione. Poi con l’avvicinarsi della primavera le prime terribili conferme. Ricordo ancora la mia incredulità quando un Sabato chiesi ad un collega di lavoro se volesse andare al mare insieme a me. Mi rispose: “No guarda, non ho nessuna voglia di farmi due ore di macchina ad andare e due a tornare in un solo giorno”. Due ore? A me, che sono nato a CastellamMARE?.
Dice “Vabbè ma non esageriamo”. Non esageriamo? Ma voi conoscete la differenza tra mangiarsi una caponata guardando i Faraglioni e masticare gnocco fritto e tigelle sotto a un Platano? Dice “Vabbè, ma la felicità non è nelle cose ma in noi”. Siamo d’accordo, ma il mio “noi” se permettete ha bisogno anche di una atmosfera favorevole per poter stimolare il proprio benessere. Dice “Ma perché non te ne torni verso il mare?”. Eh, miei cari, se mentre mangiavate lo gnocco fritto sotto al Platano, invece di parlare dell’ultimo modello della Mercedes (che sia chiaro, piace pure a me) o del mercato cinese in crisi, aveste sfogliato qualche pagina di Freud, oggi sapreste che “L’umanità ha sempre barattato un po’ di felicità per un po’ di sicurezza”, e non mi fareste queste domande del piffero.
Per cui, in conclusione, il “mio mondo”, ad oggi, per almeno trecento giorni all’anno, non prevede l’esistenza del mare. E come si può vivere in un mondo senza mare? Ma ve lo immaginate? Non sarebbe mai esistita la spigola all’acqua pazza, Magellano avrebbe fatto il ragioniere al catasto, Nettuno avrebbe dovuto trovarsi un monolocale in centro e Giuni Russo invece di “Un’estate al mare” avrebbe cantato, chessò, ”Un’estate a Pavullo nel Frignano” (che diciamocelo chiaramente,anche dal punto di vista della metrica fa cagare)……Cioè, voglio dire…..insomma…..........
Statemi vicino!

(Jaenada)

20 commenti:

Ross ha detto...

Una carezza consolatoria, caro il mio gatto di mare in astinenza! ;)

gaz ha detto...

Cercherò di starti vicino, sicuro, questa sera quando andrò a mangiarmi un gelato alle Zattere, a Venezia, non è mare aperto... peròòò :-)

Dai, scherzo, era solo per sdrammatizzare! Quando d'estate torni alla tua CastellamMare ti inviadiamo noi eheheh

JAENADA ha detto...

@ross: dopo lo struzzo di mare di Felice Caccamo ecco ora il gatto di mare.E sono io.Grazie per la carezza,farò le fusa :)

@gaz: attenta a non congelarti le gengive :))

Laura ha detto...

Ah se ti capisco! Anche io sono nata e cresciuta in una città di mare e quando ce l'hai lontano... Si sente che manca!

ps. non sai quanto mi ha divertito questo post :-D

maria rosaria rossini ha detto...

eh, brutto affare! se arriverò alla pensione me ne andrò a vivere al mare. non ci sono nata, non ci sto vivendo, ma cercherò di fare di tutto per morirci (non annegata :|)
e scrivili 'sti post che sono formidabili!
bacio

Bianca ha detto...

si può sempre prendere le ferie e andare ... mare mare mareee ma che voglia di arrivare lì da te da teee.

Ishtar ha detto...

Il mare come la natura tutta ha un potere immenso, ci fa rilassare e per un attimo sentire parte dell'universo cosa che pare ci siamo dimenticati nella frenesia della quotidianità, io che vivo tutt'ora accanto al mare quando mi sposto sento la sua assenza, un saluto

JAENADA ha detto...

@laura: divertirsi sulle disgrazie altrui è poco carino :) Scherzo,ovviamente.Grazie per l'apprezzamento.

@maria rosaria: condivido il progetto.Solo che suggerirei di erogare le pensioni dai 20 ai 40 anni per poi schiattare comodamente lavorando fino alla fine (o eventualmente suicidandosi). :)

@bianca: Mia cara,devo però farti osservare che,come dice l'adagio popolare,"le cose belle finiscono in fretta".Ergo,le ferie sono solo un fulmineo raggio di luce in un lungo pomeriggio nebbioso.

P.S. Luca Carboni,qualche verso dopo canta però: "Mare mare maree ma che son venuto a fare?".E' proprio vero che il buon Dio da il pane a chi non ha i denti. :)

@ishtar: Benvenuta.In verità io mi sento parte dell'universo anche nel mezzo della pianura padana.Solo che invece che in un mondo fatto per tre quarti di acqua mi sento in un mondo in gran parte acquitrinoso. :)

cristina ha detto...

Mannaggia, sono al lavoro e non ce la faccio a leggere il post con calma...ma posso collegarmi solo da qua...Ieri è successa una CATASTROFE...Il mio modem è definitivamente MORTO. Ecco, insomma...se sparirò per giorni e giorni, almeno adesso se ne sa il motivo... :(

JAENADA ha detto...

Ecco a cosa siamo arrivati: la nostra vita è attaccata a un modem come ad un respiratore.Spero in una veloce resurrezione. :)

skeggia di vento ha detto...

ti sto vicina dal mio paesino a 8km dal mare... e mentre gurdo il mare ti regalo il suono più bello del mondo: un'onda che si scontra con la roccia... io nn potrei vivere senza mare....

JAENADA ha detto...

Ricambio col meraviglioso fruscio d'ali di un tafano o meglio ancora con il delicato ronzio di una zanzara :)
Grazie del pensiero.

skeggia di vento ha detto...

carinissimo....;)

Silvia ha detto...

Beh io vivo tra le montagne...Ma ti sono vicina lo stesso :) sono per metà siciliana e questo dice tutto.
Quest'anno, per fortuna, ho avuto già modo di fare un bel bagno!

La caponata è ottima come pure i cannolicchi ma anche lo gnocco fritto e le tigelle non scherzano...
Che fame!

notte notte :)

JAENADA ha detto...

Anch'io ho avuto già modo di fare un bagno,in un mare piatto,dolce,quadrato,con i bordi bianchi e la fila all'ingresso :)
Grazie per il sostegno morale ;)

AmosGitai ha detto...

Ricordi nostalgici... ma che voglia di mare, con questo caldo!!!

Antonia ha detto...

Perchè i napoletani il mare ce l'hanno dentro.E' parte del DNA.E' fisiologico,necessario,nasce con noi.
Vuoi mettere una passeggiata a Mergellina mentre passi davanti al ristorante "Zì Teresa",che l'odore di pesce e gamberoni farebbe resuscitare un morto?

Ti sono vicina micio.E ricorda che la tua patria è sempre pronta ad accoglierti :)

Un sorriso.Antonia.

Ps : Perdona il ritardo ma il pc non mi dava gli aggiornamenti dei blog che seguo :(

JAENADA ha detto...

@amos: Benvenuto.A chi lo dici... :)

@antonia: Stavo già cominciando a chiedermi:"Dove ho sbagliato?" :)Nel caso dovessi tornare,come il figliol prodigo,ti pregherei,invece del vitello grasso,una cinquantina di gamberoni arrostiti..... ;)

Un sorriso.Jaenada.

Antonia ha detto...

Si ma dividiamo eh ... 25 a testa :P


Un sorriso.Antonia.

cristina ha detto...

Finalmente il post l'ho letto :)
Beh, che dire? Che ti capisco immensamente? Sembra strano detto da una che è bianca come una mozzarella. Eppure è così...senza il mio mare mi sentirei persa. mi mancherebbe proprio l'aria. A me basta sentirlo, respirarlo, sapere che c'è e che quando voglio posso andarmelo a guardare...Ciao Jae'.