mercoledì 3 giugno 2009





La bastardona


Oggi io e Clio siamo rimasti in casa da soli tutto il giorno (sono uscito solo un paio di orette per il pranzo). Come due sposini innamorati trascorriamo le nostre ore insieme a coccolarci, a giocare, a poltrire, a litigare. La bastardona, che normalmente mi sta sempre appiccicata, ha un debole per il cuscino del divano del salotto, dove io le permetto di andare solo saltuariamente, ma oggi, vista la giornata di festa, le ho concesso il privilegio e lei, a quanto pare, ha molto gradito. Nel tardo pomeriggio però , mentre guardavo un film, stravaccato a letto, ho cominciato ad avvertire la mancanza del batuffoletto peloso e dei suoi occhietti dolci e malandrini. Allora ho provveduto a chiamarla. Prima con i vezzeggiativi affettuosi che ho maturato nel corso di 18 anni di serena convivenza, poi con il classico richiamo tramite nome proprio di battesimo, poi, considerata la strafottenza della bastardona che non accennava a comparire sulla soglia della porta, sono passato agli improperi, fino a sconfinare successivamente nel turpiloquio. Finchè, infuriato, mi sono alzato dal letto e ho sporto la testa nella stanza dove è situato il divano. La bastardona era spaparanzata sul cuscino e al mio apparire ha solo sollevato leggermente la testolina guardandomi con un'espressione tra l’infastidito e il distaccato. Non ci ho visto più. Sono tornato a letto sbattendo i piedi per terra, sbuffando e minacciando le peggio ritorsioni. Tra me e me pensavo “ A ora di cena ci facciamo due risate, dovrai venire a Canossa! ”. A ora di cena, aria compunta e mento proteso verso l’alto, le sono passato davanti a ripetizione armeggiando con piatti e pentole e ho provveduto ad aprire il frigorifero un numero di volte largamente superiore al consueto e al necessario. La bastardona non si è mostrata certo indifferente a quelle per lei interessanti operazioni e la sua attenzione sempre crescente era manna per i miei propositi di vendetta. Come da copione appena mi sono avviato, piatto fumante in mano, al tavolo per la cena, lei ha cominciato a prodursi nel pietoso miagolio che è solita usare quando vuole partecipare al mio pasto. ” Ah ah, che c’è, adesso ti ricordi che esisto, stronza? ”. ” No, stasera non avrai nulla ”. ” Si si, puoi piagnucolare fino a domani, ancora non mi conosci se pensi di potermi impietosire ”. Tutto procedeva per il meglio. La vendetta era programmata per raggiungere il proprio culmine alla comparsa dei profitelores, per i quali la bastardona stravede. Alla prima cucchiaiata i miagolii si erano tramutati in urla lancinanti. Si leggeva sul suo faccino l’incredulità, lo stupore per la mia indifferenza a quelle disperate grida di dolore. A un certo punto, io resistevo alla grande e oltre ogni mia aspettativa, ha cessato di miagolare. Mi sono voltato e lei mi ha piazzato uno sguardo dritto al volto, occhi negli occhi. Il concetto di seduzione improvvisamente mi si è appalesato innanzi in tutto il suo chiarore. Ho sentito la mia anima svuotarsi della volontà e riempirsi della bellezza. La mia mano, come manovrata da una forza superiore, è discesa verso di lei con il piattino dei profitelores superstiti e la sua linguetta rosa ha ripulito la ceramica dal cioccolato con la stessa delicatezza con cui i suoi occhietti un attimo prima avevano privato il mio orgoglio di ogni anelito di resistenza. Poi, terminata la leccatina, ha girato la testolina e si è riavviata verso il divano.
Credo che stanotte mi addormenterò senza chiamarla.

(Jaenada)

13 commenti:

cristina ha detto...

Quanto mi piacciono le storie di gatti! (non te l'aspettavi, eh? :D)
La tua bastardona mi sembra una ragazza educata. Dorme sul cuscino del divano solo quando glielo permetti. Ti sembra poco? I miei gattacci fanno quello che gli pare. Prendono il sopravvento. Sono i padroni di casa. Prima o poi ne parlerò. Devo fare una cosa a puntate. Tipo "le avventure di Gino e Nando". :D
Alla bastardona piacciono i profiteroles. A gino, ho scoperto l'altra sera, i buondì motta. Divertita, l'ho raccontato a mia madre. E lei, ieri mattina, mi fa "Hai dato il Buondì a Gino?". "No. Ma dopo lo porto a far colaziione al bar!". ;)
Buona giornata!

Antonia ha detto...

Detto in altri termini ... ti ha fregato!! Ihihi :P
E' proprio vero.Le Donne sono superiori.A qualunque razza appartengano :D


Un sorriso.Antonia.

JAENADA ha detto...

@cristina: Da questo punto di vista devo dire che la mia meravigliosa creatura (abbiamo fatto pace) è alquanto elegante e signorile.Usa mezzi molto raffinati per assoggettarmi ai suoi voleri.Lei il buondì sarebbe capace di inzupparlo nel cappuccino senza nemmeno farlo gocciolare :)

@antonia: Ehi Ciccia,non allarghiamoci,dipende sempre dal tipo di donna.Non stiamo mica qui a farci abbindolare dalla prima sciacquina che passa :)

Un sorriso.Jaenada.

Spippy ha detto...

"Il concetto di seduzione improvvisamente mi si è appalesato innanzi in tutto il suo chiarore."

Clio ti ha dato solo un assaggio.

Devi ancora incontrar il mio, di sguardo.

Ih ih ih!!

JAENADA ha detto...

Allora è per preservare i miei ultimi brandelli di dignità che nella foto indossi gli occhiali? :)

marlene ha detto...

è la magia e la forza della razza felina.
al mio gattone invece piacciono solo i dolci fatti in casa, niente dolci confezionati.
ciao j.

JAENADA ha detto...

Mia cara,perchè escludi a priori che in una casa abitata da un uomo solo possano esserci dolci fatti in casa?

marlene ha detto...

ma no! non volevo assolutamente insinuare che un ometto solo non possa fare dei dolci buonissimi. era solo per dire che la tua gatta è furbissima perchè riesce a farti capitolare con un solo sguardo, e volevo aggiungere che anche il mio gattone è goloso di dolci fatti a mano (e non i serie).

JAENADA ha detto...

Ok,chiarito ciò sappi che non ho mai fatto un dolce in vita mia :)
Ciao m.

desaparecida ha detto...

Buongiorno mio caro felin-consorte!

Leggerti è stato un piacere per i miei occhi,ma osservarti,un sollettico per la mia anima!

Tu sul divano,che per completare la giornata di pigrizia totale ...pretendi che Clio ti sia accanto!

Tu che mediti vendetta (dolce e fredda)ignorandola,colpevole di non averti adeguatamente attenzionato quanto TU lo (LA) desideravi!

Tu che hai solo minimamente pensato di cancellare i tuoi 18 anni da discente,con un'atto di forza,mentre è Lei che ti ha insegnato la potenza dei sensi (e tu l'hai appresa alla perfezione)....ed ogni volta(proprio con Lei) ci ricadi.

Tu che hai bisogno di vincere,ma, la certezza con Lei di perderti nell'abbandono....

Felin-consorte.....hai mostrato molta dolce (in)consapevole arrendevolezza in questo post....

Ti lascio uno sguardo,che non permetterei di mettere a paragone con quello di nessuno,solo,il mio sguardo per te.

buona giornata :)

JAENADA ha detto...

Mia cara felin-consorte il tuo tocco elegante e leggero è riuscito a nobilitare finanche la mia disfatta :)

desaparecida ha detto...

Felin-consorte,
sei tu la "primadonna" fra noi...
lo so,lo sai...


Uno sguardo. :)

la signora in rosso ha detto...

gatte... da pelare.