venerdì 9 gennaio 2009




Da un intervista a Franz Stangl,direttore del campo di sterminio di Treblinka

"Ma lei non poteva cambiare tutto questo?" chiesi io."Nella sua posizione,non poteva far cessare quelle nudità,quelle frustate,quegli orrori dei recinti da bestiame?"
"No,no,no...Il lavoro di uccidere con il gas e bruciare cinque e in alcuni campi fino a ventimila persone in ventiquattro ore esige il massimo di efficienza.Nessun gesto inutile,nessun attrito,niente complicazioni,niente accumulo.Arrivavano e,tempo due ore,erano già morti.Questo era il sistema.Funzionava.E dal momento che funzionava era irreversibile."
E' questo un esempio di "pensiero manageriale" dove Treblinka non è dissimile da un complesso industriale su vasta scala,e dove il personaggio chiamato Stangl non è dissimile da un qualsiasi direttore generale che opera in base a quel solo criterio:l'efficienza,che l'apparato tecnico assume come unico e assoluto valore,mettendo in ombra lo scopo delle azioni,la loro direzione,il loro senso,per attestarsi sul principio della pura funzionalità priva di riferimento
(U.Galimberti,La casa di psiche)


Il semplice 'fare' trova la sua giustificazione indipendentemente da ciò che si fa.(K.Jaspers)

6 commenti:

Lucien ha detto...

Aberrante! Si sospettano aiuti del Vaticano per la sua fuga. (Ma non sapevano che era gay). Poi una volta preso non s'è fatto nenache un anno di prigione perchè gli è venuto un infarto.
Quanto è ingiusto il mondo?

JAENADA ha detto...

Eh beh,non vorrai mica negare un passaporto per la fuga a uno solo perchè si è reso responsabile della morte di 900.000 persone tra uomini,donne e bambini? La carità cristiana,caro Lucien,la carità cristiana......

Silvia ha detto...

Sì...Proprio la solità carità cristiana...

Certo che ci vuole coraggio a definirla efficienza!

Michele ha detto...

aberrante
Michele
pianetatempolibero

Antonia ha detto...

E' un pò come dire che il fine giustifica i mezzi?

Proprio in questi giorni sto studiando la seconda guerra mondiale,dovendo dare l'esame di storia delle relazioni internazionali.

Hitler era un esempio di carisma individuale ovviamente impuro e malato,sapiente manipolazione delle menti e delle masse,appoggiato non solo da orde deliranti di nazisti,ma anche dal ceto imprenditoriale e persino dal mondo intellettuale tedesco ( talvolta europeo).Era il frutto,esasperato,deviato e deviante,delle molteplici riflessioni europee circa la crisi della coscienza collettiva e continentale.Era figlio della prima guerra mondiale e di un'Europa accecata dalla sua stessa sete di potenza e di rivalsa.


Si chiama follia.E non esiste altra espressione.


Mi fa solo male sentire ragazzi di 22 anni come me che il fascismo lo giustificano e lo prendono ad esempio.A volte addirittura negano ci sia stato lo sterminio di 6 milioni di ebrei.


Che terra malata la nostra.


Un sorriso.Antonia.

JAENADA ha detto...

@silvia: o forse ci vuole una gran vigliaccheria.Se fosse stato coraggioso l'avrebbe definito:crimine disumano.

@michele: come darti torto

@antonia: in questo caso mi sembra più che altro che il mezzo giustifichi il mezzo.

E' proprio vero che la mmamma dei cretini è sempre incinta.

Un sorriso.Jaenada.