venerdì 16 gennaio 2009




Forse un mattino andando in un'aria di vetro


Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
(E.Montale)




"Immaginavo che fuori di me nessuno e nulla esistesse in tutto il mondo, che gli oggetti non fossero oggetti, ma immagini, le quali mi apparivano solo quando vi fissavo l'attenzione, e che appena cessavo di pensarci quelle immagini subito svanissero. In una parola mi trovavo d'accordo con Schelling nel ritenere che esistono non gli oggetti, ma il nostro rapporto con essi [...] rapidamente mi voltavo dalla parte opposta, sperando di sorprendere il nulla, là dove io non ero".
(L.Tolstoj,Racconti autobiografici)

13 commenti:

desaparecida ha detto...

Mannaggia venire qua a quest'ora (nel mio mondo sono le h 00.57)e trovare questa foto mi ha resa inquieta subito!
E poi Montale.
E poi Tolstoj.


Passo,con il mio segreto,scoperto da queste parole,all'improvviso.
Lo nascondo di nuovo.

Un abbraccio,forte.

JAENADA ha detto...

Ora ti sarà chiaro che non essendo Montale e non essendo Tolstoj è con l'espediente dell'orario fasullo che rivelavo il mio segreto.
Ed ora faccio presto anch'io ritorno,all'inganno consueto.

Bacio

gaz ha detto...

che belle, entrambi...
il punto in cui mi riconosco in questo momento e che le frasi dei poeti mi aiutano a decifrare è quel "sperando di sorpendere il nulla" perchè il nulla se lo cerchi non lo trovi...
Bacio

Ross ha detto...

Jaenada, Jaenada... Mi fai trovare così, senza un minimo di preavviso, la poesia che in assoluto preferisco della letteratura italiana tutta; quella che mi balena in testa con una violenza che credo di non aver mai incontrato altrove nelle parole; quella che a ogni ricordo o lettura come se fosse la prima mi rivolta come un guanto e mi lascia nuda e completamente esposta; quella che poi mi fa tremare, dentro e fuori, senza alcun ritegno; quella che alla fine mi spezzetta in mille frammenti che non riesco mai a ricomporre secondo il disegno originale; dico, me la piazzi qui così, con quell'aria di felina finta innocenza negli occhi e pretendi che non ti lasci un bacio di ringraziamento? ;)

Lara ha detto...

L'inganno consueto ... espediente segreto, .... parole dolcemente penetranti, trascinanti, anche al di fuori del significato che si vuole loro attribuire.
:D

Antonia ha detto...

La poesia è introspezione.Capacità di interpretare gli spazi vuoti.Oltre alle parole manifeste.Capacità di comprendere un linguaggio simbolico,fortemente personale.Mi viene in mente una frase che fa : "Il buio è solo luce un pò ignorante" ...

Un sorriso.Antonia.

Spippy ha detto...

"Tra gli uomini che non si voltano".. e che non si sono mai voltati e mai si volteranno.

Sto cercando di capire come cavolo funzionano i vostri fusi orari.. Ma mi sa che sono solo fusi e per niente orari!!

Baci e abbracci.

JAENADA ha detto...

@gaz: "il nulla se lo cerchi non lo trovi".....uhm,su questa cosa devo riflettere.Farotti sapere :)

@ross: premesso che a me quella poesia da grossomodo le stesse sensazioni,tengo a precisare che non solo l'innocenza felina è finta,ma anche strumentale,tesa a estorcere quel bacio che finalmente mi porgi e che,nella sua consistenza, rimanda ad altra data il disvelamento del nulla alle mie spalle. ;)

@lara: eh certo,come io e te ben sappiamo la poesia genera significati ulteriori :)

@antonia: la poesia agisce sul senso delle cose,ne dilata la percezione e lo libera dall'inerzia.

Un sorriso.Jaenada.

@spippy: I nostri fusi orari?Hai detto che dopo mezz'ora saresti venuta a sculacciarmi e sono due giorni che aspetto...avevo preparato anche il gatto a nove code :)

Spippy ha detto...

Ah ah ah, quindi sono 2 giorni che te ne stai con le braghe calate e le chiappe al vento? Io dico anche te che prendi così sul serio quel che dice Spippy!!
E poi dimmi, per gatto a nove code intendi lo strumento di tortura, vero? No perchè non vorrei avessi fatto del male a Clio, dividendole la coda in 9 parti....

JAENADA ha detto...

Vabbè,prendo atto che la tua parola vale come il due di briscola. :)

Clio è sacra ed inviolabile.E anche una e indivisibile.

alfie ha detto...

.senza parole. come ogni volta, jaenada, sai colpire nel segno...

JAENADA ha detto...

Grazie Alfie,come ogni volta,mi sei di conforto....

maria rosaria rossini ha detto...

grande forza, quella della metafora dell'irrinunciabile speranza riposta nel "nulla" che accomuna i due componimenti.