sabato 6 dicembre 2008



Sulla strada per Dallas

Le luci della città di Dallas cominciavano ormai a intravedersi attraverso il parabrezza della nostra Chevrolet. Mi venne fatto di pensare che se Socrate e Platone, invece che passeggiare tra i giardini ateniesi, fossero stati a bordo di un coupè 3000 sulle strade del Texas, come noi in quel momento, forse avrebbero maturato una visione del mondo ancora più affascinante di quella che partorirono allora. E che, probabilmente, se avessero bevuto anche solo la metà delle birre che ci eravamo scolati io e Henry, durante le 600 miglia percorse dal mattino a quel preciso istante, oggi sapremmo già da qualche millennio chi è Dio e perché ha creato l’uomo.
Ma a bordo di quell’auto, in tutta evidenza, non stavano viaggiando ne Socrate ne tantomeno Platone.
Henry per tutto il tragitto mi aveva intontito, ancor più della Budwaiser, con le sue dissertazioni sulla differenza tra orgasmo vaginale e orgasmo clitorideo. Evidentemente riteneva che il fatto di essere un vecchio puttaniere facesse di lui una sorta di autorità in materia. Si era talmente calato nel ruolo che, fatta la tara delle irripetibili volgarità che profferiva, sembrava quasi di assistere ad una lezione universitaria; la disquisizione volteggiava sagacemente dall’aspetto anatomico della questione al racconto dei casi “clinici” che aveva via via affrontato nella sua pluridecennale esperienza di studioso. Teoria e sperimentazione pratica si fondevano e completavano senza tema di smentita. Almeno così parve in quel momento alla sua mente ottenebrata.
- " Tra l’altro sai cosa ho letto sul “Post” qualche giorno fa? In base a uno studio della Università di Berkeley, il settanta per cento delle donne raggiunge il piacere esclusivamente attraverso la stimolazione del clitoride. In verità secondo la mia esperienza avrei detto il cinquanta – cinquantacinque al massimo, ma cosa vuoi, è già un miracolo che quei frocioni di Berkeley siano stati in grado di distinguere un clitoride da un baco da seta.....ihihihi "
- " Da quando in qua leggi il “Post”? "
- " Da quando il mio fruttivendolo ci incarta la verdura. "
- " Se il tuo fruttivendolo usasse qualche libro di poesie per gli incarti, forse avresti una visione meno “tecnica”, per così dire, della sessualità. "
- " Senti Frank, adesso non cominciare a menarmela con le tue masturbazioni sentimentalistiche, che ne ho le palle piene. "
A quel punto estrassi dalla mia sacca una copia del “Simposio”. Proprio in quel momento pensai che in fondo non era del tutto vero che Platone non viaggiasse in quella macchina. A voce alta lessi:
- “ Gli amanti che passano la vita insieme non sanno dire che cosa vogliono l’uno dall’altro. Non si può certo credere che solo per il commercio dei piaceri carnali essi provano una passione ardente a essere insieme. E’ allora evidente che l’anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire, e perciò la esprime con vaghi presagi, come divinando da un fondo enigmatico e buio ”…. Cosa hai capito?
- " Che anche Platone ha studiato a Berkeley. "
In fondo sapevo che Henry si divertiva da matti a sfottermi. Ed io, per un qualche misterioso motivo, lo lasciavo fare.

(Jaenada)

10 commenti:

Lara ha detto...

Certo che fa pensare: Platone e Socrate in giro per il mondo su una Chevrolet.
Il navigatore satellitare impazzisce per l' erudita conversazione senza fine di Henry.
Frank cerca di essere di aiuto a Socrate che dialoga, nonostante il rumore di Henry. Platone prende appunti ma perde anche lui (come il navigatore) la bussola, perché i dialoghi sono troppi e di argomento diverso.
La Grecia antica non viene mai più trovata.

alfie ha detto...

bel racconto..cosa ti ha ispirato???
buon weekend jaenada, un abbraccio..

desaparecida ha detto...

strano enigma gli amanti!
Un abbraccio jaenada!

gaz ha detto...

Che coppia! Gli opposti che parlano di amori/amanti ma in lingue diverse, eppure viaggiano...insieme!
Bello davvero!

Ross ha detto...

"E che, probabilmente, se avessero bevuto anche solo la metà delle birre che ci eravamo scolati io e Henry, durante le 600 miglia percorse dal mattino a quel preciso istante, oggi sapremmo già da qualche millennio chi è Dio e perché ha creato l'uomo".

Stupefacente, come sempre.
Però aggiungi l'accento su quei due "ne" alla dodicesima riga. :)

Ross,
insopportabile correttrice ortografica.

JAENADA ha detto...

@lara: mi sembra uno scenario plausibile.In un contesto di delirio,s'intende :) Peccato solo per la Grecia.

@alfie: grazie alfie.Difficile dire cosa mi abbia ispirato.Forse,come direbbe uno psichiatra di mia conoscenza,sono in preda ad: "Un magma psicotico dilagante". :))
Buon week end anche a Te.Un abbraccio.

@desa: una cosa è certa,ci hai capito più di Henry :)

Un bacio.

@gaz: grazie cara.Frank ed Henry,due facce ma della stessa medaglia.
Baci

@ross: non temere,stimatissima ross,anch'io sono uno spaccaballe :))) In verità di errori ce ne sono almeno due,infatti budwaiser si scrive budweiser.Ma cosa vuoi,il mio fruttivendolo ancora non si decide ad incartare la verdura con: "La grammatica italiana" :)(e si ostina a bere solo Birra Peroni :))
Grazie per l'apprezzamento.

Faby ha detto...

Bel tipetto l'amico Henry...comunque perchè Frank non si ribella ogni tanto? Secondo me starebbe meglio;)

JAENADA ha detto...

Quesito interessante.Glielo sottoporrò appena lo rincontro ;)

desaparecida ha detto...

Penso che sarebbe originale per una volta un Frank ribelle,ha ragione FABY!

Un abbraccio :)

JAENADA ha detto...

@faby e desa : Ho fatto presente a Frank i vostri suggerimenti.Mi ha invitato a rispondervi con le parole di Pessoa :"Più una persona è diversa da me e più mi sembra reale,poichè dipende meno dalla mia soggettività.Ed è per questo che l'oggetto del mio studio attento e costante è quella stessa umanità comune che disprezzo e dalla quale mi tengo lontano.La amo perchè la odio.Mi piace vederla perchè detesto sentirla."
In realtà Frank è diverso da Henry,ne detesta la superficialità ma ne ammira la leggerezza.A volte è schiacciato dal peso della propria fortissima sensibilità e avere al suo fianco chi la depotenzia con il suo disincanto gli è molto salutare.Frank non reagisce per gratitudine.

Frank vi ringrazia per aver preso a cuore la sua situazione.Henry invece mi ha chiesto il vostro numero... :)

Un abbraccio.