domenica 21 dicembre 2008




L’ indecenza

Nell’assistere allo spettacolo di efferatezza politica e giornalistica travestita da pietismo, organizzato sul corpo di Eluana e sul suo sventurato padre, tornano alla memoria le semplici, definitive parole dell’avvocato americano Joseph Welch, che segnarono la fine delle persecuzioni di Joe McCarthy, pronunciate in diretta televisiva il 9 agosto del 1954: “Fino a ora, signore, non mi ero reso conto di quanto lei fosse crudele e insensato. Ha perduto ogni decenza? Ha perduto, signore, infine ogni sentimento di decenza?”. Ci sarà anche in Italia qualcuno che avrà il coraggio civile di alzarsi e di dire che questa agonia è, semplicemente, un’ indecenza?

4 commenti:

Antonia ha detto...

Se ci fosse,l'Italia sarebbe un posto migliore in cui vivere.

E' il perbenismo interessato di un Paese che si finge cattolico quando più gli conviene.

Ognuno di noi ha diritto ad una Vita dignitosa e ad una Morte che lo sia altrettanto.
Perchè accanirsi in questa maniera?Non si accorgono che non c'è nulla di umano e caritatevole in una decisione che sa solo di apparenza da salvare ??

Un sorriso.Antonia.

JAENADA ha detto...

Imporre per legge a qualcuno come deve nascere,quando deve vivere e quando deve morire è un atto violento,frutto di quello che si definisce uno "Stato etico".Uno Stato che decide,prevaricando i diritti dell'individuo,ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.Una sorta di morale conto terzi.Io la mia morale non la delego a nessuno,così come non pretendo che gli altri la deleghino a me.

Un sorriso.Jaenada.

Ross ha detto...

La dignità di lasciare Eluana finalmente libera di andare? L'umanità di ricordarla in silenzio, ponendo fine una volta per tutte all'insulso teatrino costruito attorno a un dolore? La giustizia di dare alla sua famiglia la pace e il rispetto che merita? La sincera volontà di fare una legge seria in proposito?
Spero ci siano. Ma credo di no, non più.

L'atteggiamento della Chiesa sulla questione lo commenterei con le parole della Littizzetto: "La Chiesa dovrebbe battersi un po' di più contro la pena di morte e un po' di meno a favore della pena di vita".
La Luciana comica non ha mai suscitato in me particolare stima o simpatia, ma in questo caso mi è sembrata tristemente perfetta.

Benchè abbia molto altro da dire, mi limito a questo intervento, se volete facile e superficiale.
Già troppe parole, e troppo a sproposito, sono state pronunciate sulla storia di questa ragazza.

JAENADA ha detto...

Anch'io avrei molto da dire,ma come vedi ho sintetizzato anche più di te.Del resto non credo che ci sia bisogno di motivare più di tanto ciò che a molti di noi pare quasi ovvio.